L’ULTIMO TRENO

PER NON PERDERE LA POSSIBILITÀ DI ESERCITARE LA PROFESSIONE INTELLETTUALE DI PERITO INDUSTRIALE CON SOLO IL DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE

Lo slogan “ultimo treno” sta a significare che quando cesserà il periodo transitorio previsto dalla Legge 89/2016 non sarà più possibile iscriversi all’Albo professionale del Collegio dei Periti con il solo diploma, ma sarà necessario possedere una laurea triennale o un titolo di formazione triennale post diploma equivalente.

Questo termine scadrà INDEROGABILMENTE il 28-05-2021.

Nel frattempo è possibile prendere al volo questo treno che sta partendo e sfruttare la possibilità di accedere alla professione di Perito industriale con il solo diploma acquisendo l’abilitazione all’esercizio della libera professione per sfruttarla ora o in un prossimo futuro.

Uno sguardo alla questione normativa
Già dal 1989 una direttiva europea affermava che chiunque voglia svolgere un’attività professionale di tipo intellettuale deve avere un titolo di laurea, ovvero un titolo di formazione post diploma di almeno tre anni.
L’Italia ha recepito questa direttiva, ma poi non ha approvato (con completezza) i regolamenti attuativi.
Nel 2001, a seguito di un recepimento parziale di quella direttiva, fu adottato il DPR n. 328 che con l’istituzione della sezione B negli Ordini dei tecnici laureati (architetti, ingegneri, ecc.) ha inquadrato i possessori di laurea triennale con il titolo “riduttivo” di architetto junior, ingegnere junior, ecc.. A questi professionisti “di serie B” sono state poste assurde limitazioni delle competenze che danno luogo a moltissimi conflitti.
Sempre dall’anno scolastico 2001 andarono, inoltre, in vigore i nuovi Istituti Tecnici.
La riforma degli Istituti Tecnici ha portato diverse novità tra cui gli attuali 9 indirizzi e, in particolare, il fatto che il titolo finale non è più quello di Perito Industriale Capotecnico, bensì un Diploma di maturità di scuola secondaria nelle varie specializzazioni.
Infine, con la Legge 89 del 2016, è stato sancito che il nuovo diploma non permette l’accesso agli Albi professionali (nel nostro caso all’Albo dei Periti Industriali) che avviene solo con una laurea triennale ed è stato definito un periodo transitorio di 5 anni per iscrivere agli Albi professionali i possessori dei diplomi di “ultima generazione”.
In sostanza dopo il 28 maggio 2021 non si avrà più la possibilità di iscriversi all’Albo con il solo diploma.

Per comprendere meglio la portata dei cambiamenti
Bisogna specificare che “attività professionale di tipo intellettuale” per l’Europa non si limita a indicare la sola attività professionale libera, ma qualsiasi attività professionale e dunque anche le attività professionali svolte in condizione subordinata.
A supporto di tale interpretazione va detto che tutti i progetti di legge presentati in Parlamento per la riforma delle professioni concordano sul fatto che per svolgere un’attività professionale, anche in qualità di dipendente, quando tale attività richieda l’iscrizione in un Ordine o Albo, si deve essere iscritti ad un Ordine o Albo Professionale.
Due esempi possono farci capire quale sarà il quadro normativo futuro:

  • Sei dipendente di uno studio professionale e svolgi un’attività per la quale il tuo titolare è tenuto ad essere iscritto all’Albo, allora anche tu dovrai essere iscritto all’Albo.
  • Sei alle dipendenze di una pubblica amministrazione e svolgi un’attività per cui occorre essere iscritto all’Albo, allora anche tu dovrai essere iscritto all’Albo.

Ad oggi cosa deve fare un Perito Industriale per iscriversi all’Albo con il diploma?
1- Deve iscriversi nel Registro dei praticanti, percorrendo una delle due possibili opzioni:

  • svolgere 18 mesi di praticantato presso un professionista della propria specializzazione. Questa ipotesi si può seguire solo dopo essersi iscritti nel Registro dei praticanti.
  • svolgere 18 mesi di lavoro come dipendente, purché assunto con qualifica e funzioni inerenti la specializzazione conseguita. Questa attività può essere stata svolta anche prima dell’iscrizione nel Registro dei praticanti ed essere riconosciuta ai fini del praticantato (cioè può riferirsi a periodi di lavoro antecedenti all’iscrizione nel Registro, ma comunque successivi alla data di acquisizione del titolo di Perito).

2- Deve sostenere l’Esame di Stato superato il quale si acquisisce, come previsto dall’art. 33 della Costituzione, l’Abilitazione alla professione. La sessione di esame è unica nell’anno solare, all’incirca verso la metà di Ottobre.

3- Acquisita l’Abilitazione si può procedere con l’ISCRIZIONE ALL’ALBO. L’iscrizione all’Albo ha validità europea e pertanto permette di esercitare la professione sul territorio dell’Unione Europea.

ATTENZIONE alla data di partenza dell’ultimo treno…
Solo entro tale data coloro che possiedono un diploma di Perito Industriale Capotecnico o uno degli altri titoli di “ultima generazione” e che risulteranno già iscritti al Registro dei praticanti potranno garantirsi lo svolgimento del praticantato, secondo l’attuale normativa, ed accedere all’esame di stato per l’abilitazione alla libera professione con il solo diploma.

Queste indicazioni aggiornate intendono offrire, ai genitori ed ai giovani studenti, un orientamento per le loro scelte e contribuire a che tutti siano ben informati, innanzitutto sulle possibilità ad oggi esistenti per tutelarsi e conservare la possibilità di accedere alla professione di Perito Industriale con il solo diploma, A FRONTE DELLA CERTEZZA CHE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO E’ CAMBIATA, vogliamo ribadire con forza che la facoltà di conseguire l’abilitazione professionale e/o l’iscrizione all’Albo sono una scelta di opportunità assolutamente personale e suggeriamo, se
interessati, di attivarsi perché…

l’acquisizione dell’abilitazione professionale tramite il superamento dell’esame di Stato è, come detto, un processo impegnativo che richiede anche un tempo significativo quindi occorre innanzitutto “crederci” e pianificare nel breve medio periodo per prepararsi a sostenere l’esame, con lo scopo preminente di acquisire l’Abilitazione.

Se decidete, invece, di non fare nulla oppure di rimandare l’iscrizione all’Albo all’ultimo momento utile, il nostro consiglio è di tenersi sempre informati perché soltanto voi siete gli unici responsabili delle scelte che riguardano il vostro futuro e il futuro dei vostri figli.